Bottarga

BottargaLA “BOTTARGA”, UNA SPECIALITÀ   APPREZZATA IN TUTTO IL MONDO.   La tradizione gastronomica, così legata alle caratteristiche  ambientali e quindi ai prodotti locali  di ogni zona, nell’Oristanese è molto varia: dalle  squisite specialità di pesce, abbondante sia negli stagni  che nel mare, ai piatti di verdure, coltivate nelle  zone interne della regione, tra le più fertili e ricche  d’acqua dell’isola, fino alle prelibate carni, ovine,  bovine ed equine provenienti dagli allevamenti presenti  nella zona. Si tratta di una cucina a cui non  manca la ricchezza di prodotti e che riserva piacevoli e  gustose sorprese.  Anche se oggi è diffusa in tutta Italia, la bottarga, il  caviale del Mediterraneo, è una specialità tipica dell’Oristanese:  può essere servita in tavola come raffinato  antipasto, o può essere utilizzata come condimento  per la pasta.

La bottarga, che si ottiene prelevando le  uova di muggine, un pesce molto abbondante nel  golfo di Oristano, si può preparare facilmente, salando  le uova e pressandole fortemente tra due legni. Trascorsi  alcuni giorni, si lasceranno essicare in luogo  asciutto. A questo punto la bottarga è pronta.  
In particolare se volete preparare un primo condito in  modo gustoso e insolito, la bottarga può essere distribuita  sugli spaghetti cotti al dente, oppure scaldata  con dell’olio in una padella, dove saranno versati gli  spaghetti. Sempre dell’Oristanese e precisamente di  Cabras un altro piatto a base di muggine, questa volta  lessato e avvolto dall’erba palustre che si chiama  “zibba”, poi fatto asciugare e salato durante il processo  di cottura, è costituito dall’ottima mrecca, una  specialità semplice, ma prelibata, degna dei veri buon- gustai. La mrecca è preparata in modo tale da assicurarne  la commestibilità per vari giorni. 

Carne e verdure, oppure anguilla, a vostro piacimento,  potranno essere gli squisiti ripieni del grosso calzone  di pasta, la panada. Potrete scegliere il ripieno secondo  i vostri gusti; noi vi indichiamo la ricetta della  “panada al ripieno di anguilla”, che va preparato con  pomodori secchi, prezzemolo, olio e sale. Una volta  pronte le due sfoglie di farina, acqua e strutto, il  ripieno va posto nel calzone ed infornato. Per gli  amanti dei piatti a base di anguilla questa zona è l’ideale:  da non dimenticare infatti sono le anguille  arrostite, che spesso si possono gustare durante le  sagre paesane.