Piaceri di Gola
IL PECORINO SARDO E “SU CASIZOLU” FORMAGGI “TROPPO” SAPORITI Altro elemento caratteristico della produzione alimentare è il formaggio. Il patrimonio ovino sardo arriva quasi al 50% dell’intero patrimonio nazionale e di conseguenza anche la produzione di latticini e formaggi è tra le più alte e ricche in qualità. I formaggi sardi hanno caratteristiche peculiari dovute al fatto che gli animali hanno la possibilità, cosa quasi rara oggi, di potersi nutrire all’aperto, in pascoli coperti di cespugli selvatici e erbe aromatiche, con produzione di latte dal gusto profumato e inconfondibile. I formaggi prodotti sono diversi e vanno dai teneri e dolci alle paste dure, asciutte e piccanti; dalle formaggette grasse e roride di siero al famoso pecorino utilizzato in tutta Italia nella tradizionale forma rotonda e schiacciata e in quella commerciale ad imitazione del grana. leggi tutto
LA “BOTTARGA”, UNA SPECIALITÀ APPREZZATA IN TUTTO IL MONDO. La tradizione gastronomica, così legata alle caratteristiche ambientali e quindi ai prodotti locali di ogni zona, nell’Oristanese è molto varia: dalle squisite specialità di pesce, abbondante sia negli stagni che nel mare, ai piatti di verdure, coltivate nelle zone interne della regione, tra le più fertili e ricche d’acqua dell’isola, fino alle prelibate carni, ovine, bovine ed equine provenienti dagli allevamenti presenti nella zona. Si tratta di una cucina a cui non manca la ricchezza di prodotti e che riserva piacevoli e gustose sorprese. Anche se oggi è diffusa in tutta Italia, la bottarga, il caviale del Mediterraneo, è una specialità tipica dell’Oristanese: può essere servita in tavola come raffinato antipasto, o può essere utilizzata come condimento per la pasta. leggi tutto
LA VERNACCIA DI ORISTANO IL VINO PER ANTONOMASIA La Vernaccia di Oristano è un vino classico superiore ad altissima gradazione alcolica naturale (da 15 fino a 18 gradi), indicata come aperitivo o dessert. La tesi più attendibile sulla sua origine è quella di chi sostiene che il nome deriverebbe da “Vite Vernacula” (originaria del luogo), secondo quanto scriveva Marco Giulio Columella. Si è propensi a credere che la vite vernaccia fosse coltivata nell’entroterra di Tharros ....
LA MALVASIA DI BOSA, UN DOC PER INTENDITORI La provenienza del vitigno sembra risalire all’epoca bizantina ed anche il nome sembrerebbe derivare dal Peloponneso dove era particolarmente conosciuto il vino della città di Monobasia.
Le zone di maggior diffusione sono l’Oristanese, l’alta Marmilla e soprattutto la Planargia. Proprio nella zona di Bosa il vitigno ha avuto una buona espansione anche se la produzione è comunque molto limitata. leggi tutto
DOLCI COSÌ BELLI CHE DISPIACE MANGIARLI Un posto di rilievo occupano infine i dolci, dai “gueffus” a base di mandorle, ai mostaccioli, alle zippulas, ai “gattò” ed agli amaretti. Per fare anche in casa i famosi mustazzolus di Oristano basta prendere 500 grammi di farina, 750 grammi di zucchero, 30 grammi di lievito di pane, 1 cucchiaino di bicarbonato, 1 cucchiaino di cannella, 1 limone. Più 150 grammi di zucchero e 2 albumi per la glassa.
Impastare la farina con l’acqua necessaria ed il lievito di pane. Lasciare riposare per alcune ore. Poi continuando ad impastare si incorporano 500 grammi di zucchero, il bicarbonato, la cannella e la scorza di limone grattugiata. Lasciare lievitare per due giorni. Quando si riprende la pasta la si stende dandole uno spessore di un centimetro circa. Con un coltello si formano dei rombi che vanno adagiati in una teglia unta e infarinata. leggi tutto
VISUALIZZA L'ELENCO DELLE STRUTTURE DOVE DEGUSTARE I PRODOTTI TIPICI DELLA PROVINCIA DI ORISTANO